Alla scoperta della poesia nascosta…

Con la nostra Professoressa d’Italiano abbiamo cominciato a studiare la poesia e ci siamo cimentati con la costruzione di versi, con il ritmo e la metrica e con quegli “effetti speciali” della parola che sono le figure retoriche. Siamo entrati nell’officina del poeta e lì abbiamo fatto una straordinaria scoperta! La poesia ci aiuta a dare un nome alle nostre emozioni e ci fa riscoprire il valore delle parole. Spesso le usiamo come etichette scolorate, prive di senso, la poesia invece le fa brillare, le rende nuove. La nostra Prof. ha voluto che ci cimentassimo con una particolare tecnica di scrittura poetica, il Caviardage. Si tratta di un metodo di scrittura creativa che consiste prima nel ricavare una poesia da una pagina di testo seguendo un processo preciso e poi annerendo o colorando in modo artistico tutte le parole che non vengono utilizzate nella composizione del testo poetico. La tecnica base si può mescolare con svariate tecniche artistiche espressive (collage, pittura, acquerello) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce a emozioni difficili da esprimere nel quotidiano. Il Caviardage può essere utilizzato da tutti personalmente, per una riscoperta di se stessi grazie a una nuova e coinvolgente modalità espressiva. Come laboratorio poetico, infatti, il Caviardage sviluppa il piacere di scrivere perché si innesta su esigenze di tipo affettivo e creativo, diventa un fattore importante per la conoscenza di sé e per favorire l’autostima. Durante questo processo abbiamo imparato ad “ascoltare la nostra voce”, a riconoscere parti di noi e a comunicarle, restituendo alla parola la sua pienezza.

Alla fine, come vedrete dalle immagini, ciascuno di noi ha trovato la sua “poesia nascosta”!

La seconda C alla scoperta della conoscenza

Ciao! Siamo i mitici ragazzi della 2C dell’Istituto Comprensivo “Nunzio Nasi” di Trapani. Abbiamo voluto creare questo blog per condividere con chi vorrà leggere tutte le grandiose scoperte fatte nel corso di questo anno scolastico lungo il nostro viaggio attraverso la conoscenza delle varie discipline di studio. Abbiamo scoperto che il sapere è davvero un’avventura straordinaria, un percorso che può cambiare il nostro modo di vedere il mondo. Ti invitiamo a seguire questo nostro “diario di bordo” che arricchiremo di sempre nuove esperienze e incontri. Ci contiamo!

Pillole di poesia

Ci sono giardini

ingombri di piante

il sole finalmente ricomparso,

il profumo dei fiori,

gentile.

(Flavio Parisi)

Le mani sporche

di pittura e qualche schizzo

anche sui capelli.

La foschia si era dissipata

nostalgia di chi era consapevole.

Il cielo plumbeo

come un manto cupo.

Quel giorno avrebbe visto

volare le farfalle.

(Lorena Gabriele)

Lungo giro

di perline colorate,

oggetti

strisce di cotone.

L’aria odorava di legno di sandalo.

Una cornice di legno,

la foto,

così bella da sembrare irreale,

venivano in mente certe fiabe…

Ma non è vero, credetemi.

(Gaia Caravella)

A metà giornata

cominciò a piovere.

Una pioggerella leggera

sui boschi, sulle colline, sulle valli

il panorama un manto color argento.

Debole speranza,

attimo d’esitazione.

(Francesco Genovese)

Aveva dimenticato quanto fosse

piacevole

guardare il sole

che inondava di luce la stanza.

Stava aspettando

quel mattino il tempo

non passava mai.

Fu una delusione

sentire la musica

lavarsi, radersi e vestirsi,

il fruscìo dei giornali.

Niente in prima pagina.

(Kevin Cosentino)

Non sarebbe stato così grave

dipendeva

da come avrebbe potuto

prendere la cosa…

Forse era meglio così,

era inevitabile

ma non capiva,

non era giusto.

Doveva affrontare la situazione.

Riflettendo,

persino le piante

soffrono

nel cambiare ambiente.

(Jackline Cammareri)

Non c’erano vuoti

né una scorciatoia. Quel mattino

proseguirono a piedi.

Appoggiati a un cancello

si baciavano,

non c’era in giro nessun altro,

niente da vedere.

Tutte le storie

scomparse

in mente.

(Elisa Sansica)

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